
Spazio Corpo-Voce
Coltivare lo stupore
Ascoltare la propria sensibilità,
esplorare e rinnovare le proprie risorse.
La voce si collega al corpo,
attraverso un approccio dolce e progressivo, aperto a uno sguardo poetico.
Un sostegno al cambiamento.

Sempre con noi stessi, sempre nel mondo: costantemente viviamo questa doppia condizione. Ma (ri)conoscere l’altro vuol dire anche (ri)conoscere noi stessi. Tra sé e il mondo si apre uno spazio di gioco, che è all'origine d
Nello sguardo sul mondo ci sono attrazioni, piccole soste dove la percezione si posa e si apre a uno spazio poetico. Un luogo di riposo – dove si rimane e si dimora – e di movimento – guidato dal desiderio di creare.
La memoria incontra il presente e l’immaginazione approfondisce i legami, facendo emergere un senso.
La pratica si immerge in un flusso organico dal corpo alla voce, tessendo legami tra le sue risorse e l’alterità, da cui emergono nuove forme.
Corpo e voce
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Respiro, risonatori, texture, ritmo e melodia
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Il legame tra corpo, voce e canto
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L’ascolto delle impressioni, la percezione delle sensazioni.
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La presenza: memoria e passaggio; un sostegno che riceve.
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Esplorazione vocale e processo
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I materiali creativi: viaggiare nelle risorse della propria immaginazione.
Dove va la mia attenzione – la mia attrazione?
Si può pensare a una cosa sola alla volta.
Concentrarsi alternativamente su una comprensione interiore e su un’apertura al mondo.
Variare le focali: dal piccolo all’immenso, dal movimento al riposo, dalla sensazione al suono.
Regarder (Guardare) come prendersi cura, vegliare (in francese antico).
Arte, movimento del divenire.
Il divenire sfugge ai vincoli del dover sapere prima di agire o di produrre un risultato.
L’attrazione sostiene l’impulso della creazione. Il divenire porta la sua aspirazione.

